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IN WALL WE TRUST

In Wall We Trust, internazional street art exhibition, è un festival organizzato dall’associazione Textures, giunto alla terza edizione. Scopo della manifestazione è dar voce alle tendenze artistiche più attuali e meno accademiche, un viaggio attraverso il mondo degli street artist alla scoperta di forme di comunicazione innovative e in continua evoluzione.

L’idea di un festival dedicato esclusivamente alla street art nasce dal profondo interesse nei confronti di una forma d’arte che permette di dare libero sfogo all’espressione, riuscendo laddove spesso l’arte rinchiusa nei musei fallisce: la condivisione di tale espressione con tutti, grazie alla facilità di fruizione e alle tematiche trattate. Ma la passione per la street art è legata anche alla sua forza di creare un vero e proprio ponte tra le culture, un’unione che va al di là dei nazionalismi e delle appartenenze politiche e religiose, un contenitore spirituale in cui migliaia di giovani danno il loro contributo per superare le divisioni e le intolleranze.

 

L’ARTE SCENDE NELLE STRADE

Le tre edizioni della kermesse sono state un vero successo in termini di adesioni, giunte da ogni parte del mondo. La formula proposta è semplice ma vincente: coinvolgere artisti di ogni nazionalità che spontaneamente offrono i loro lavori, sticker e poster, che vengono esposti durante la manifestazione.

L’intento perseguito è anche dare la possibilità a chiunque di partecipare alla mostra, fuoriuscendo dagli schemi e dai luoghi deputati convenzionalmente a contenere arte, a dimostrazione che l’espressione e la comunicazione non possono essere limitate o relegate in alcun modo ma sono una forza dirompente capace di invadere i muri e le coscienze.

La mostra viene inoltre impreziosita da performance di live painting, di cui ogni anno sono alcuni tra i maggiori street artist locali e nazionali, e da concerti e dj set, tutto in linea con il mondo della street art.

Nell’ambito della manifestazione, inoltre, è stato presentato un progetto in collaborazione con l’istituto penale minorile di Airola, con l’intento di coinvolgere i giovani detenuti per sensibilizzarli all’arte, potente mezzo di riscatto sociale e culturale. Attualmente è stato sottoscritto un protocollo d’intesa col ministero della giustizia e sta per prendere il via il progetto che sarà composto di laboratori, stage, lezioni teoriche e pratiche e si concluderà con una mostra dei lavori dei giovani detenuti.