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Codex Seraphinianus

7 luglio 2014

Luigi Serafini è uno dei più eclettici artisti presenti sulla scena italiana. Basti pensare che il suo lavoro più importante, il Codex Serphinianus, è apparentemente avulso rispetto alla specializzazione dell’artista, che nasce come architetto. Ma la fecondità artistica del Serafini non si ferma qua, in quanto è conosciuto e apprezzato anche come designer, pittore, scultore e disegnatore. Una personalità affascinante, dalla mirabile immaginazione che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’editoria e dell’arte illustrativa, grazie al “Codex”.

Chiunque abbia per una volta visionato l’incredibile opera non può essere rimasto indifferente alla bellezza delle immagini e della scrittura fuoriuscita dalla penna di quello che possiamo definire un amanuense dei giorni nostri. Il Codex Serphinianus è l’enciclopedia di mondo fantastico, onirico, illusorio e intimistico, dove piante dalle fattezze incredibili e animali mitici vengono descritti attraverso un codice inconoscibile e prezioso, che verga fittamente le pagine del libro. L’oscurità del linguaggio, però, non è un ostacolo alla comprensione del testo: il “Codex” non va spiegato, va vissuto come un’esperienza e con la stessa curiosità mista a paura con la quale si guarderebbe dalla finestra affacciata su un mondo sconosciuto.

Il “Codex” non può essere classificato, né inserito tra i libri normali. È un atlante extraterrestre, un catalogo di prodigi, al di fuori del mondo conosciuto, dove nulla è ciò che sembra. Oltre 360 tavole, divise in 11 capitoli e relegate in un libro che, da quando è stato pubblicato nel 1981, si è affermato come oggetto di culto e di cultura e ha appassionato milioni di lettori.

Il codice miniato, definito da Italo Calvino come “l’opera di un visionario”, è stato oggetto di studio ed ammirazione da parte di grandi nomi della cultura: Achille Bonito Oliva, Federico Fellini, Leonardo Sciascia e Vittorio Sgarbi, solo per citarne alcuni.

La presenza di Luigi Serafini nell’ambito della sezione letteratura di Textures rappresenta un po’ il fiore all’occhiello della manifestazione. Il maestro sarà presente all’interno della manifestazione Sabato 19 Luglio alle 18:30 per raccontare la sua vita, la sua intensa attività artistica e il mondo affascinante partorito dalla sua mente.

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